mappa del percorso:
https://goo.gl/maps/XHU5nDVHQttsabato 17
Lasciata la costa, ci inoltriamo verso l’interno della Croazia scavalcando i
monti Velebit per arrivare al parco di
Plitvice. Purtroppo non c’è il tempo per una visita accurata e, lasciate
le Alpi Dinariche, attraversiamo la pianura Pannonica raggiungiamo
Banja Luka,
la seconda città della Bosnia Erzegovina dove sostiamo sulle rive del fiume Vrbas.
domenica 18
Il Vrbas confluisce nella Sava che ci accompagna fino nei pressi di
Belgrado(siamo in Serbia), per la sosta pranzo.
Nel pomeriggio raggiungiamo il
Danubio, sulle cui rive sorge la
fortezza di Golubac.
lunedì 19
Superato il Danubio presso le Porte di Ferro, entriamo in Romania,
ed ecco la
“Transalpina”, o DN67C che sale fino al
passo Urdele (2145m)
che divide la Valacchia dalla Transilvania e ci porta a
Sebes per il pernottamento.
martedì 20
Da Sebes a Sibiu a Curtea de Arges attraverso il Parco di Cozia per poi salire
la
“Transfagarasan” o DN7c (2000m) strada militare costruita negli anni sessanta
a seguito dei venti di guerra che soffiavano in Cecoslovacchia;saliamo verso nord
all’ombra della
fortezza di Poenari, residenza del principe Vlad III di Valacchia (l’impalatore)
che ha ispirato la leggenda di
Dracula. Superati i Carpazi,
raggiungiamo
Dragus nei pressi del monastero di Brancoveanu.
mercoledì 21
Nei pressi di
Brasov il
castello di Bran, erroneamente confuso con il maniero di Vlad,
poi le gole del fiume
Bicaz, uno stretto orrido che unisce la Transilvania alla Moldavia;
interessante il lago Rosso e il
lago Bicaz sulle cui rive sorge il nostro Hotel.
giovedì 22
E’ ora di invertire la rotta; seguiamo l’arco dei Carpazi e puntiamo
la prua verso Nord-Ovest inoltrandoci tra i monti
Maramureşului vicino ai confini con la Ucraina.
Ancora monasteri. le chiese di legno e il
“cimitero allegro”; poi
Baia Mare,
che non ha niente a che fare con il mare, ma con le miniere;
infatti la ridente cittadina è tristemente famosa per il disastro ecologico del 2000 quando tonnellate
di cianuro si riversarono nel Tibisco e poi nel Danubio provocando enormi danni.
venerdì 23Romania addio; Velocemente passiamo in
Ungheria e non può mancare una sosta a
Budapest;
pranzo e visita della città: non molto, purtroppo, ma il minimo indispensabile:
il Parlamento, il Ponte delle catene, il Castello…..
sabato 24 Sulla via del ritorno si attraversa la
Slovenia e cosa di meglio che sostare in una pensione
che ci ha già ospitato durante il TTT d’autunno e dove ci siamo trovati benissimo?
La pensione “Gacnk” a
Cerkno.domenica 25 Ultima tappa, se ci va, aperitivo a
Palmanova, caratteristica cittadina a pianta stellata,
nata come fortezza ai tempi della Repubblica di Venezia, poi,
ultimo pranzo in collina prima di riprendere l’autostrada che ci riporta a Scandiano…….